2^ ACCONTO IMPOSTE/CONTRIBUTI 2024

di Susanna Amadio
25 Novembre 2024

Come di consueto, nel mese di novembre va determinata la seconda ovvero unica rata dell’acconto delle imposte dovute sul reddito / valore della produzione 2024, utilizzando il metodo storico oppure il metodo previsionale.

Metodo Storico : l’acconto 2024 è determinato sulla base dell’imposta 2023

Metodo Previsionale: è possibile effettuare un versamento inferiore (rispetto a quanto dovuto con il metodo storico) ovvero non effettuare alcun versamento qualora si presuma di conseguire un reddito e quindi un’imposta 2024 minore rispetto al 2023.

La scadenza per il versamento quest’anno è prorogata al 2 dicembre 2024 in quanto il 30 novembre cade di sabato.

Contribuenti che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB)

Al secondo acconto imposte calcolato come sopra, deve essere aggiunta una maggiorazione:

Iperf/Ires: pari al 10% della differenza tra il reddito concordato e quello d’impresa / lavoro autonomo 2023

Irap: pari al 3% della differenza tra il valore della produzione netta concordato e quello dichiarato per il 2023

Imposta sostitutiva regime Forfait: pari al 10% (3% in caso di contribuente “start up”) della differenza tra il reddito concordato e quello d’impresa / lavoro autonomo 2023 dichiarato.

Contributi Previdenziali Gestione Commercianti/Artigiani

L’acconto è determinato sul reddito d’impresa conseguito nel 2023:

  • Aliquota 24% per i soggetti pensionati o con altra contribuzione obbligatoria
  • Aliquota 26.07% per  soggetti non iscritti ad altra gestione obbligatoria e non pensionati

Omesso versamento nei termini ordinari

Nel caso in cui il contribuente si trovi in difficoltà finanziarie può scegliere se:

  • Versare alla scadenza solo in parte il secondo acconto imposte dovuto, oppure posticiparlo al 2025;
  • Usufruire del ravvedimento operoso con sanzione pari  3.125 % (se il versamento avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno della violazione) e con interessi fissati nella misura del 2.5%

Allo studio una norma per il rinvio e la rateizzazione del secondo acconto imposte analoga a quella dello scorso anno che riguarderebbe solo le persone fisiche titolari di partita iva.

La promessa è che l’adozione di una norma che preveda  il rinvio e/o la rateizzazione avverrà in tempi coerenti con le opportune decisioni dei soggetti interessati, a 7 giorni dalla scadenza ancora non ci è dato di sapere nulla!