Bonus Edilizi 2025: La solita montagna russa fiscale!

di Matteo Santin
03 Febbraio 2025

Ogni anno, come il più inaffidabile dei reality show, il mondo dei bonus edilizi subisce cambiamenti, tagli, modifiche, sparizioni improvvise e qualche colpo di scena.

Il 2025 non fa eccezione: la Legge di Bilancio ha portato nuove regole, alcune agevolazioni restano, altre si riducono e alcune spariscono senza nemmeno un saluto.

Vediamo cosa cambia (e cosa rimane) nel sempre più imprevedibile panorama delle detrazioni immobiliari.

Recupero del patrimonio edilizio e risparmio energetico: occhio alle percentuali!

Se state progettando lavori di ristrutturazione o miglioramento energetico, segnatevi bene queste percentuali (e preparatevi a nuovi cambiamenti nei prossimi anni):

  • 50% di detrazione → solo per chi fa interventi sulla propria abitazione principale
  • 36% di detrazione → per tutti gli altri interventi (investitori, seconde case, etc.)

Ma non illudetevi: dal 2026 la mannaia scenderà ulteriormente! La detrazione per la prima casa passerà al 36%, mentre per tutti gli altri scenderà al 30%. Insomma, chi aveva intenzione di approfittare delle agevolazioni, meglio che si sbrighi!

E non è finita qui: chi non è proprietario (ma solo detentore o familiare convivente) non può nemmeno sperare di godere della percentuale più alta, perché per loro il massimo rimane il 36% nel 2025 e il 30% dal 2026.

Ultima chicca? Se pensavate di cambiare la vecchia caldaia con una nuova a combustibili fossili… beh, dimenticatelo! Dal 2025 questi impianti non saranno più agevolabili. Meglio orientarsi su soluzioni più green.

Superbonus: il declino dell’icona pandemica

Se il Superbonus fosse una serie TV, saremmo ormai alla stagione finale. Dopo il periodo d’oro del 110%, la percentuale scende al 65% per i pochi eletti che avranno presentato la CILAS o il titolo abilitativo entro il 15 ottobre 2024.

Per chi sperava di sfruttarlo sulle case unifamiliari, brutte notizie: il Superbonus ora è solo per condomini ed edifici con più unità immobiliari.

Chi può ancora sperare nel vecchio 110%? Soltanto gli immobili nei comuni terremotati del 2009 e alcune categorie speciali (ONLUS, ODV, APS).

Per chi ha già speso soldi nel 2023, la sorpresa è che la detrazione va ripartita in 10 anni invece che in 4. Quindi, se pensavate di recuperare in fretta il vostro investimento, dovrete avere pazienza (e una dichiarazione dei redditi ben organizzata).

Bonus mobili ed elettrodomestici: resiste, ma con paletti

Buone notizie per gli amanti del design e delle cucine ipertecnologiche: la detrazione del 50% per mobili ed elettrodomestici rimane anche nel 2025!

Ma attenzione: il tetto massimo di spesa è di 5.000 euro, e per poter usufruire della detrazione bisogna aver iniziato un intervento edilizio dal 1° gennaio 2024.

E per chi ha un ISEE sotto i 25.000 euro, c’è un piccolo aiuto per la sostituzione degli elettrodomestici con quelli ad alta efficienza energetica (classe B o superiore): un contributo di 100-200 euro. Non è molto, ma è pur sempre qualcosa!

Sismabonus: cambia la ripartizione

Se state rinforzando la vostra casa contro i terremoti, il Sismabonus mantiene le stesse percentuali di detrazione degli interventi di recupero edilizio.

Ma occhio alle nuove regole: per le spese sostenute nel 2024, la detrazione dovrà essere spalmata su 10 anni invece che 5. Quindi, anche qui, il recupero sarà più lento del previsto.

Bonus verde: addio!

Chi sognava di coprire il terrazzo con una giungla tropicale grazie al Bonus Verde, dovrà mettersi l’anima in pace. Dal 1° gennaio 2025, il bonus non è più disponibile.

Se volete piantare un albero o sistemare il giardino, dovrete farlo senza aiuti fiscali. O trovare un parente generoso.

Eliminazione barriere architettoniche: ancora in piedi (con qualche restrizione)

Il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche rimane valido fino al 31 dicembre 2025* con una detrazione del 75%, ma solo per interventi specifici:

🔹 Scale
🔹 Rampe
🔹 Ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici

E occhio ai nuovi obblighi: serve il bonifico parlante e un tecnico che asseveri il rispetto delle norme.

La spesa massima detraibile varia a seconda del tipo di edificio:

🏠 50.000 euro→ edifici unifamiliari e unità funzionalmente indipendenti
🏢 40.000 euro per unità→ edifici con 2-8 unità
🏢 30.000 euro per unità→ edifici con più di 8 unità

Conclusione: un altro anno di cambiamenti

Se c’è una certezza nel mondo delle agevolazioni fiscali, è che le regole cambieranno sempre.

Il 2025 porta con sé nuovi tagli, qualche bonus salvato in extremis e l’inesorabile ridimensionamento del Superbonus.

Se avete progetti di ristrutturazione o riqualificazione, il consiglio è sempre lo stesso: non aspettate troppo, perché la prossima Legge di Bilancio potrebbe ancora una volta riscrivere tutto.