Come Gestire le Contestazioni Disciplinari ai Dipendenti

di Paolo Bergamo
17 Giugno 2024

Con l’inizio della stagione estiva, le attività nelle località turistiche aumentano notevolmente il loro giro d’affari, così come il numero dei dipendenti. Il tempo per conoscersi “lavorativamente parlando” è poco, e i ritmi di lavoro sono subito intensi.

Fraintendimenti e litigi, piccoli o grandi che siano, sono dietro l’angolo. Fino ad arrivare a comportamenti fortemente inappropriati che rischiano di mettere in crisi l’organizzazione aziendale.

Quindi, come può tutelarsi il datore di lavoro?

Una corretta gestione delle procedure disciplinari non solo tutela l’azienda, ma garantisce anche il rispetto dei diritti dei lavoratori, prevenendo eventuali controversie legali.

Di seguito, i passaggi chiave per gestire efficacemente una contestazione disciplinare.

Affissione del Codice Disciplinare

È fondamentale affiggere nei locali aziendali il codice disciplinare, come previsto dalle norme di legge. Questo serve a informare preventivamente i lavoratori delle condotte scorrette e delle relative sanzioni.

Identificazione della Condotta Scorretta

Bisogna identificare chiaramente la condotta scorretta del dipendente, come assenteismo ingiustificato, ritardi frequenti, violazioni delle norme aziendali, insubordinazione o comportamenti dannosi per l’azienda.

Raccolta delle Prove

Una volta identificata la condotta scorretta, è essenziale raccogliere prove concrete, circostanziando i fatti nei luoghi e nei tempi. Le prove possono includere testimonianze, documenti o altro materiale, raccolti nel rispetto della privacy del dipendente (ATTENZIONE ALL’UTILIZZO DEI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA CHE NEI LUOGHI DI LAVORO DEVONO ESSERE PREVENTIVAMENTE AUTORIZZATE DALL’ISPETTORATO TERRITORIALE DEL LAVORO O CONCORDATE CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI).

Redazione della Lettera di Contestazione

La lettera di contestazione disciplinare deve essere chiara, dettagliata e in forma scritta. Deve includere:

  • Descrizione dei fatti: Dettagliare la condotta scorretta, indicando date, orari e luoghi.
  • Norme violate: Indicare quali disposizioni del contratto di lavoro o regolamenti aziendali sono state violate.
  • Richiesta di chiarimenti: Dare al dipendente la possibilità di fornire spiegazioni entro un termine ragionevole, di solito cinque giorni lavorativi o il maggior termine previsto dai contratti collettivi.

Consegna della Lettera

La lettera di contestazione deve essere consegnata al dipendente con prova di notifica, normalmente a mano con firma per ricevuta o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Ascolto del Dipendente

Il dipendente ha il diritto di fornire le sue giustificazioni, verbalmente o per iscritto, anche con la possibilità di farsi assistere da un’Organizzazione Sindacale (non da un legale).

Il datore di lavoro deve ascoltare le giustificazioni, valutare attentamente i fatti e le spiegazioni fornite.

Decisione e Comunicazione della Sanzione

Dopo aver valutato le spiegazioni del dipendente, l’azienda decide se procedere con una sanzione disciplinare. Le sanzioni possono variare da un richiamo verbale o scritto alla sospensione o al licenziamento nei casi più gravi. La decisione deve essere comunicata in forma scritta, indicando chiaramente la sanzione e le motivazioni. Le sanzioni devono essere in linea con quanto previsto dal contratto collettivo di lavoro, ed in ogni caso proporzionali alla gravità dei fatti contestati.

La procedura disciplinare è una sorta di “veloce processo” tra le parti interessate. Il potere di sanzionare, normalmente riservato alla pubblica autorità, viene esteso nel rapporto di lavoro privato come corollario del potere gerarchico e di direzione dell’azienda. Tuttavia, questo potere non è illimitato. Il lavoratore che ritiene di essere stato ingiustamente sanzionato può richiedere una procedura arbitrale o rivolgersi a un giudice del lavoro, il quale potrebbe annullare la sanzione (ivi compreso il licenziamento) con tutte le conseguenze che ne derivano.

Conclusione

Gestire correttamente le contestazioni disciplinari richiede sangue freddo, precisione, equità, e il rispetto delle normative vigenti. Non è mai una procedura da sottovalutare, considerate le conseguenze che ne possono derivare.

Lo Studio Themis è a disposizione per supportare e consigliare i datori di lavoro in ogni fase, garantendo che le procedure siano formalmente e sostanzialmente corrette per mantenere un ambiente di lavoro ordinato e professionale.