CONCESSIONE DI ALLOGGI AI DIPENDENTI

di Giulia Moretti
19 Febbraio 2024

Spesso le aziende cercano soluzioni per fornire ai propri dipendenti un alloggio durante il periodo di lavoro. Questo può includere l’affitto o l’acquisto di case, che vengono poi concesse ai dipendenti.

L’azienda può concedere l’alloggio gratuitamente, coprendo anche le spese di utilizzo come le utenze, o può richiedere un canone di locazione al dipendente.

La concessione di un alloggio ai dipendenti costituisce un beneficio, noto come “fringe benefit”, che influisce sul reddito del dipendente.

ESSENZA DEL TRATTAMENTO FISCALE

Se l’azienda concede un alloggio di proprietà al dipendente i costi relativi a quest’alloggio non sono deducibili per l’azienda.
Tuttavia, ci sono due eccezioni:
1) costi di manutenzione deducibili nel limite del Fringe benefit tassato in capo al dipendente;
2) se l’alloggio è nel comune in cui il dipendente lavora e trasferisce la sua residenza lì, i costi possono essere dedotti completamente nel limite temporale di 3 anni.

Calcolo del Fringe benefit

rendita catastale dell’unità immobiliare + ammontare delle spese di utilizzazione dell’immobile (quali, ad esempio, le utenze) delle quali il datore di lavoro si fa carico.

ESEMPIO

Supponiamo che un’impresa acquisti un immobile a destinazione abitativa sostenendo un costo di 200.000 (coefficiente di ammortamento del 3%).
La rendita catastale dell’immobile è pari a 1.000.
Nel periodo di imposta successivo a quello di acquisto, l’immobile viene concesso in uso gratuito a un dipendente (che vi trasferisce la propria residenza) ed è ubicato nel Comune ove il dipendente presta la propria attività in favore del datore di lavoro.
L’impresa si fa inoltre carico delle spese di manutenzione, delle spese condominiali e delle utenze luce – acqua – gas, mentre restano a carico del dipendente le spese telefoniche.
Nei primi cinque anni, relativamente a tale immobile si registrano annualmente le seguenti spese (cui si aggiunge il costo rappresentato dall’ammortamento annuale):
· spese condominiali: 200;
· spese di manutenzione: 1.000;
· utenze luce – acqua – gas (a carico dell’azienda): 500;
· utenza telefonica (a carico del dipendente): 300.

Periodo di imposta 1:

L’azienda acquista un immobile per 200.000 e non lo utilizza direttamente né lo concede ai dipendenti. Tutti i costi relativi all’immobile, inclusi quelli di ammortamento, non sono deducibili.

Periodo di imposta 2:

L’immobile viene concesso gratuitamente a un dipendente che trasferisce la residenza lì.
Il reddito di lavoro che si forma in capo al dipendente per effetto della concessione in uso gratuito dell’immobile è pari a:
1.000 (rendita catastale dell’immobile) + 500 (utenze luce – acqua – gas a carico dell’azienda) = 1.500
Le spese condominiali e quelle di manutenzione, ancorché a carico dell’azienda, non concorrono a formare il reddito di lavoro del dipendente in quanto si tratta di componenti di costo già implicitamente considerati nella rendita catastale dell’immobile.
Tutti i componenti negativi di reddito, ivi incluso l’ammortamento, afferenti l’immobile sono deducibili dal reddito dell’impresa.

Periodi di imposta 3 e 4:

L’azienda continua a dedurre le spese relative all’alloggio, poiché il dipendente mantiene la residenza nell’immobile. Il trattamento fiscale rimane lo stesso del periodo d’imposta 2).

Periodo di imposta 5:

Terminato il triennio per l’impresa i predetti costi risultano deducibili:
· solo relativamente ai componenti costituiti da canoni di locazione (anche finanziaria) e spese di manutenzione;
· e solo nel limite dell’ammontare che, per effetto della concessione in uso gratuito dell’immobile, concorre a formare il reddito di lavoro del dipendente.
Posto che l’impresa non sostiene canoni di locazione (in quanto l’immobile concesso in uso al dipendente è di proprietà), risultano deducibili:
· solo le spese di manutenzione,
· e nel limite di 1.500 (ossia nel limite dell’ammontare che concorre a formare il reddito di lavoro del dipendente, che continua in tutti i periodi di imposta ad essere determinato secondo le modalità illustrate con riferimento al periodo 1).