Edilizia: sicurezza e regolarità

di Roberta Pavanello
21 Ottobre 2024

Il settore edile è uno dei più rischiosi in termini di sicurezza sul lavoro, con numerosi incidenti e infortuni, anche mortali, che si verificano ogni anno. I problemi di sicurezza in edilizia derivano da una serie di fattori legati alla natura stessa del lavoro, alle condizioni degli ambienti di lavoro e alla mancanza di adeguate misure di prevenzione e formazione.

La nuova normativa sulla Patente a crediti, della quale abbiamo parlato il 30 settembre scorso, è l’ultimo dei provvedimenti introdotti nel settore per incentivare le aziende a mantenere elevati standard di sicurezza e a prevenire gli infortuni sul lavoro. Nello stesso tempo pone ancor più l’accento sull’importanza della regolarità contributiva di imprese e lavoratori autonomi nel settore dell’edilizia, affiancando altre norme importanti in materia.

Congruità dell’incidenza della manodopera

Da qualche anno, in caso di affidamento di contratti pubblici e di lavori privati il cui valore sia uguale o superiore a 70.000 euro, al fine di ottenere e mantenere lo stato di regolarità, è indispensabile rispettare la normativa in tema di congruità dell’incidenza della manodopera.

Lo scopo principale della verifica di congruità è assicurare che le imprese edili utilizzino una forza lavoro adeguata e regolarmente retribuita rispetto ai lavori svolti. Questo contribuisce a combattere il fenomeno del lavoro sommerso, a tutela dei lavoratori e del sistema previdenziale e contributivo.

I parametri si basano sui costi del lavoro in rapporto alle quantità di opere eseguite. In altre parole, si verifica che l’incidenza della manodopera sui costi complessivi del cantiere sia congruente con le stime standard del settore, calcolate sulla base dei contratti collettivi nazionali. Nel caso in cui la verifica della congruità dia esito negativo, per l’impresa affidataria verrà emesso un DURC non regolare, potrà subire ritardi nei pagamenti ed esclusione da futuri appalti o contratti.

DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)

Il DURC è lo strumento fondamentale per garantire la trasparenza e la correttezza contributiva delle aziende: certifica che l’azienda o il lavoratore autonomo ha versato regolarmente i contributi dovuti agli enti previdenziali e assicurativi (INPS, INAIL) e alle Casse edili. Ha una validità di 120 giorni dalla data di emissione. Durante questo periodo, può essere utilizzato per tutte le procedure che richiedono la regolarità contributiva.

Se un’azienda o un lavoratore non è in regola con il pagamento dei contributi, l’INPS o l’INAIL comunica l’irregolarità e concede un termine (normalmente 15 giorni) per sanare la situazione. Solo una volta risolta l’irregolarità verrà rilasciato il DURC.

Per ovviare a questa rigida procedura è possibile ricorrere alla nuova procedura VE.R.A., con la quale da giugno 2024 si può verificare in anticipo la regolarità aziendale, prima di richiedere il DURC; in questo modo si avrà a disposizione un termine più ampio di 15 giorni per sanare la posizione aziendale. È possibile anche attivare la funzionalità permanente di pre-DURC: si autorizza un’interrogazione automatica della posizione, 30 o 15 giorni prima della scadenza del DURC, in modo da poter prontamente intervenire regolarizzando la posizione.