Esonero lavoratrici madri
di Giulia Moretti
Con il Decreto Omnibus, ovvero il DL 95/2025, il Governo ha introdotto un’importante novità in favore delle lavoratrici madri con almeno due figli. Si tratta del riconoscimento di un importo fisso di 40 euro, esente da imposizione fiscale e contributiva, per ciascun mese di lavoro svolto nel 2025.
A chi spetta
Tale somma è riconosciuta alle madri di due figli fino al compimento del decimo anno del secondo figlio, e si applica a:
- Lavoratrici dipendenti sia a tempo determinato che indeterminato, escluso il lavoro domestico;
- Lavoratrici autonome iscritte alle Gestioni obbligatorie INPS;
- Lavoratrici autonome iscritte a Casse di previdenza professionale;
- Lavoratrici iscritte alla Gestione Separata.
È necessario, inoltre, che il reddito di lavoro non sia superiore a 40.000 euro annui.
In cosa consiste l’esonero
Alle madri che soddisfano i requisiti di cui sopra, verrà riconosciuto un importo pari a 40 euro mensili per ogni mese lavorato nel corso dell’anno 2025.
Tale importo, che potrà essere dunque al massimo di 480 euro per l’intero anno, verrà corrisposto interamente nel mese di dicembre direttamente dall’INPS.
Cosa devono fare le lavoratrici?
Al fine dell’ottenimento di tale bonus, le lavoratrici dovranno presentare un’apposita domanda all’INPS.
In sintesi, oltre all’esonero contributivo che riguarda le lavoratrici subordinate a tempo indeterminato con 3 o più figli, che rimane in vigore fino alla fine del 2026, il Governo ha voluto introdurre il cosiddetto “bonus mamme” rivolto alle madri di 2 o più figli, allargando la platea dei beneficiari e consentendo anche alle lavoratrici autonome, solitamente escluse da tali misure, di potervi accedere.
Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.