INPS: Bonus Asilo Nido 2025 – Aggiornamenti normativi

di Giulia Moretti
20 Ottobre 2025

Con la circolare n. 123 del 5 settembre 2025, l’INPS ha comunicato importanti novità riguardanti il bonus asilo nido.
A partire dal 2025, infatti, la misura subisce modifiche significative sia in merito alle strutture educative ammesse al beneficio, sia per quanto riguarda la durata e la gestione delle domande.

Estensione delle strutture ammesse al contributo

Il bonus non è più riservato ai soli asili nido pubblici e privati, ma viene esteso anche ad altre tipologie di servizi educativi per l’infanzia, purché autorizzati secondo la normativa regionale. Rientrano ora tra le strutture ammesse:

• Micronidi per bambini dai 3 ai 36 mesi;
• Sezioni primavera per bambini dai 24 ai 36 mesi;
• Servizi integrativi come spazi gioco, servizi educativi domiciliari e centri per bambini e famiglie.

Questo ampliamento consente a un numero maggiore di famiglie di accedere al contributo, valorizzando anche le realtà educative di dimensioni più contenute o con formule più flessibili.

Spese escluse dal rimborso

Restano escluse dal bonus le spese sostenute per servizi non educativi o per la frequenza di strutture che non rientrano tra quelle previste dall’articolo 6-bis del decreto-legge 95/2025. In particolare, non sono rimborsabili:
• Servizi ricreativi;
• Servizi di pre-scuola e post-scuola;
• Frequenza di centri per bambini e famiglie che accolgono i piccoli insieme a un adulto accompagnatore.

Domande pluriennali dal 2026

Un’altra importante innovazione riguarda la validità pluriennale delle domande.
A partire dal 1° gennaio 2026, le richieste presentate all’INPS avranno validità automatica per gli anni successivi, fino al compimento dei tre anni del bambino.
Resta comunque necessaria la verifica annuale dei requisiti e la prenotazione delle mensilità per ciascun anno solare.

Riesame delle domande 2025

Infine, l’INPS ha comunicato che le domande presentate nel 2025 saranno riesaminate alla luce delle nuove disposizioni. Ciò significa che potranno essere accolte anche richieste precedentemente respinte, qualora riguardino strutture ora incluse tra quelle ammesse al beneficio.
Le famiglie interessate al bonus asilo nido dovranno quindi verificare la tipologia di struttura frequentata e, in caso di dubbi, contattare il proprio consulente di riferimento per un supporto nella gestione delle domande o nella verifica dei requisiti richiesti dall’INPS.