Intensificazione dei controlli su lavoro e sicurezza: cosa devono sapere le imprese

di Paolo Bergamo
27 Maggio 2026

Con l’avvio della stagione estiva e l’aumento dei flussi turistici, soprattutto nelle località balneari, si sta registrando una significativa intensificazione dell’attività ispettiva da parte degli enti preposti ai controlli in materia di lavoro e sicurezza.


Le verifiche, sempre più frequenti anche nei fine settimana e nelle fasce orarie tradizionalmente meno interessate dai controlli, non riguardano soltanto il contrasto al lavoro irregolare, ma si estendono in modo crescente anche agli obblighi previsti dalla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Controlli ispettivi: non solo lavoro nero

Negli ultimi mesi gli accessi ispettivi stanno interessando numerose attività, in particolare nei settori del turismo, della ristorazione e dei pubblici esercizi.


Oltre alla verifica della corretta instaurazione dei rapporti di lavoro, gli ispettori prestano particolare attenzione alla presenza e all’aggiornamento della documentazione obbligatoria in materia di sicurezza.

Tra i principali documenti richiesti rientrano:

• Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
• attestati di formazione dei lavoratori;
• documentazione relativa alla sorveglianza sanitaria e alle visite mediche obbligatorie;
• attestati di formazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
• ulteriori certificazioni previste in base all’attività svolta.

Una verifica preventiva della documentazione consente di affrontare eventuali controlli con maggiore serenità e di ridurre il rischio di contestazioni.

Le sanzioni previste in materia di sicurezza sul lavoro

La normativa in tema di salute e sicurezza sul lavoro prevede, in molti casi, sanzioni di natura penale.
Nella maggior parte delle situazioni, fatta eccezione per le violazioni più gravi, è possibile regolarizzare le irregolarità attraverso l’adempimento delle prescrizioni impartite dagli organi di vigilanza e il pagamento delle relative sanzioni.


Occorre tuttavia ricordare che, in presenza di violazioni particolarmente gravi, gli ispettori possono adottare anche il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
In questi casi, l’impresa non può proseguire l’attività fino alla completa regolarizzazione delle violazioni contestate e al pagamento delle somme aggiuntive previste dalla legge.

Formazione obbligatoria dei lavoratori: attenzione alle tempistiche

Particolare attenzione viene riservata alla formazione dei lavoratori prevista dall’art. 37 del D.Lgs. 81/2008.
La formazione deve essere effettuata al momento dell’assunzione e completata prima, oppure contestualmente, all’assegnazione del lavoratore alle mansioni operative.

La durata minima dei corsi varia in base al livello di rischio aziendale:
• 8 ore per aziende a rischio basso;
• 12 ore per aziende a rischio medio;
• 16 ore per aziende a rischio alto.

Per i pubblici esercizi e le imprese turistico-ricettive è prevista una disciplina specifica che consente di completare la formazione entro 30 giorni dall’assunzione.
Resta comunque fondamentale programmare i corsi nel minor tempo possibile e garantire sin da subito adeguata informazione e affiancamento ai lavoratori neoassunti.

Prevenzione e conformità: un investimento per l’impresa

L’aumento dell’attività ispettiva e la severità delle sanzioni rendono oggi ancora più importante una corretta gestione degli adempimenti in materia di lavoro e sicurezza.


La prevenzione non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma costituisce anche uno strumento essenziale di tutela per l’imprenditore, per i lavoratori e per la continuità dell’attività aziendale.
Affidarsi a professionisti qualificati e verificare periodicamente la propria situazione documentale consente di prevenire criticità e affrontare con maggiore sicurezza eventuali controlli ispettivi.