IRES Premiale 2025 – Guida alla riduzione dell’aliquota al 20%
di Matteo Santin
In questi ultimi mesi del 2025, chi gioca bene le proprie carte può vedersi l’IRES ridotta dal 24% al 20%.
È una tantum, quindi chi dorme… paga.
L’agevolazione è automatica (niente click day o moduli ministeriali arcani), ma solo se si rispettano certi requisiti che fanno venire il mal di testa al più paziente dei CFO.
Chi può beneficiarne
Tutte le società IRES “serie”: Spa, Srl, Sapa, cooperative, enti commerciali e perfino i trust con stabile organizzazione in Italia.
Esclusi invece: società in liquidazione o in procedure concorsuali, chi opera in regime forfetario o semplificato, e chi nel 2024 ha tenuto una contabilità “alla buona”.
Condizioni per meritarsi la riduzione
Per ottenere la benedizione del 20%, serve rispettare tre pilastri fondamentali:
- Accantonare almeno l’80% dell’utile 2024 – scordatevi di distribuire più del 20% ai soci.
- Reinvestire almeno il 30% di quanto accantonato – in beni 4.0 o 5.0, nuovi, interconnessi e localizzati in Italia, per almeno 20.000 euro, entro il 31 ottobre 2026.
- Aumentare l’occupazione – niente licenziamenti, almeno un’assunzione a tempo indeterminato e niente CIGO (salvo eventi straordinari).
Come si calcola il beneficio
Se superi i tre ostacoli, tutto il reddito d’impresa 2025 (da dichiarare nel modello Redditi 2026) sarà tassato al 20%.
Puoi anche usare le vecchie perdite per abbattere il reddito scontato.
Attenzione però: se dopo arriva un controllo e ti rettificano l’utile 2024, l’IRES premiale non si tocca, ma non si applica neanche ai redditi accertati successivamente.
Trappole
Si decade dal beneficio se: distribuisci gli utili vincolati prima del 31 dicembre 2026, vendi o sposti all’estero i beni acquistati nei 5 anni di sorveglianza o non rispetti gli obblighi dichiarativi sul monitoraggio delle riserve.
In tal caso, il Fisco ti chiede indietro tutto lo sconto, con gli interessi.
Altri dettagli interessanti
L’IRES premiale è cumulabile con i crediti d’imposta 4.0 e 5.0.
Vale anche per chi aderisce al concordato preventivo biennale.
In caso di fusioni o scissioni, la nuova società eredita diritti e doveri del vecchio soggetto.
L’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo “2048” e “2049” per i versamenti via F24.
In sintesi
Per goderti l’IRES premiale devi: guadagnare → accantonare → reinvestire → assumere → non licenziare → non distribuire.
Sembra uno scioglilingua, ma è la formula magica per pagare il 20% invece del 24%.
Una misura “premiale” che, più che un premio, sembra una prova di resistenza fiscale — ma per chi riesce a rispettarla, il brindisi a fine 2026 sarà doppio: meno tasse e un’azienda più solida.