IRES Premiale 2025: L’Agevolazione Fiscale della Legge di Bilancio 2025

di Matteo Santin
24 Marzo 2025

Con la Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), il Governo ha introdotto un’importante agevolazione fiscale a favore delle imprese soggette all’Imposta sul Reddito delle Società (IRES).

Questa misura, denominata IRES premiale, prevede una riduzione temporanea dell’aliquota fiscale dal 24% al 20%, incentivando investimenti e assunzioni.

L’agevolazione è stata pensata per stimolare la crescita economica e il rafforzamento del tessuto produttivo italiano, premiando le aziende che reinvestono gli utili in beni strumentali e nuove assunzioni.

Chi può beneficiare dell’IRES premiale?

L’agevolazione è destinata a specifiche categorie di soggetti IRES, tra cui:

  • Società di capitali, come S.p.A., S.r.l., società cooperative e società di mutua assicurazione;
  • Società europee e cooperative europee residenti in Italia;
  • Enti pubblici e privati con attività commerciale;
  • Trust e società non residenti con stabile organizzazione in Italia;
  • Enti non commerciali, solo per la parte di reddito derivante dall’attività d’impresa.

Chi è escluso dall’agevolazione?

Tuttavia, sono escluse dall’agevolazione:

  • Le società e gli enti in liquidazione ordinaria;
  • Le imprese sottoposte a procedure concorsuali di natura liquidatoria;
  • Le aziende che determinano il proprio reddito con regimi forfetari.

Quali sono le condizioni per accedere all’agevolazione?

Per poter beneficiare della riduzione dell’aliquota IRES, le imprese devono soddisfare tutte le seguenti condizioni:

Accantonamento degli utili

      • È obbligatorio destinare almeno l’80% degli utili 2024 a una riserva speciale.
      • L’agevolazione non è applicabile alle società che chiudono l’esercizio 2024 in perdita.

      Investimenti in beni strumentali

        • Almeno il 30% degli utili accantonati (e non meno del 24% degli utili 2023, per un importo minimo di 20.000€) deve essere destinato a investimenti in:
          • Beni strumentali nuovi Industria 4.0;
          • Beni rientranti nel piano Transizione 5.0;
          • Attrezzature per la produzione ubicate in Italia.
        • Gli investimenti devono essere effettuati tra l’entrata in vigore della legge e la scadenza della dichiarazione dei redditi relativa al 2025.

        Mantenimento e incremento dell’occupazione

          • Il numero di unità lavorative annue (ULA) non deve diminuire rispetto alla media del triennio precedente.
          • Deve essere effettuata almeno una nuova assunzione a tempo indeterminato, corrispondente ad almeno l’1% del totale dei dipendenti.
          • L’impresa non deve aver usufruito della cassa integrazione nel 2024 o 2025, salvo eventi eccezionali.

          Quando si perde l’agevolazione?

          L’IRES premiale decade nei seguenti casi:

          • Distribuzione della riserva accantonata entro il secondo esercizio successivo al 2024;
          • Dismissione o cessione dei beni strumentali oggetto dell’agevolazione entro cinque anni dall’acquisto;
          • Destinazione di tali beni all’estero, anche se appartenenti alla stessa impresa.
            In caso di decadenza, la tassazione torna all’aliquota ordinaria del 24% con obbligo di restituzione del beneficio.

          Effetti fiscali e impatto sulle imprese

          • L’agevolazione non si applica alle maggiorazioni previste per le società non operative;
          • Non influisce sugli acconti IRES dovuti per il 2025;
          • Le società in regime di consolidato fiscale possono usufruire della riduzione proporzionale alla loro quota di reddito;
          • Per le imprese in trasparenza fiscale, la riduzione è ripartita tra i soci.

          Conclusioni

          L’introduzione dell’IRES premiale rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane che investono in crescita e innovazione.

          La riduzione della tassazione al 20% può generare significativi risparmi fiscali, ma è fondamentale rispettare i requisiti previsti per evitare la decadenza del beneficio.