La Composizione Negoziata della Crisi e il Ruolo dell’Esperto

di Matteo Santin
28 Luglio 2025

Le novità del Decreto Correttivo-ter e i benefici per le imprese

Introduzione

La composizione negoziata della crisi (CNC), introdotta nel 2021 e oggi parte integrante del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, rappresenta uno strumento innovativo per prevenire e gestire situazioni di difficoltà aziendale.

Con il Decreto Correttivo-ter (D.Lgs. 136/2024) la disciplina è stata resa più chiara e accessibile, rispondendo alle esigenze di imprese e creditori.

Quando conviene valutare la Composizione Negoziata

  • L’impresa si trova in condizioni di squilibrio economico o finanziario, anche se non ancora in stato di insolvenza conclamata.
  • Esistono difficoltà di liquidità che rendono incerto l’adempimento delle obbligazioni nei prossimi mesi.
  • È necessario rinegoziare i debiti con banche, fornitori o Agenzie fiscali.
  • Si vuole evitare l’apertura di procedure concorsuali giudiziali che comporterebbero maggiore rigidità e perdita di controllo.
  • Si ravvisa ancora una ragionevole prospettiva di risanamento, anche attraverso la cessione dell’azienda o di suoi rami.

I principali benefici

  • Tempestività: favorisce l’emersione precoce della crisi, evitando che la situazione degeneri in insolvenza irreversibile.
  • Continuità aziendale: privilegia il mantenimento dell’attività, diretta o indiretta, e la salvaguardia dei posti di lavoro.
  • Flessibilità delle misure protettive: possibilità di sospensione mirata delle azioni esecutive o cautelari.
  • Dialogo assistito con i creditori: grazie al ruolo dell’esperto, che garantisce trasparenza e supporto.
  • Possibilità di ottenere nuova finanza: inclusa la riattivazione delle linee di credito sospese.
  • Accordi transattivi con il fisco: per la definizione sostenibile dei debiti tributari e previdenziali.
  • Minor esposizione giudiziale: procedura stragiudiziale, meno onerosa, più rapida e riservata.

Il ruolo dell’esperto

Figura chiave della procedura, l’esperto indipendente nominato dalla Camera di Commercio:

  • Valuta la situazione economico-finanziaria dell’impresa.
  • Agevola il confronto con creditori e stakeholder.
  • Monitora la coerenza delle scelte imprenditoriali rispetto al piano di risanamento.
  • Supporta l’imprenditore anche nelle fasi successive, fino all’eventuale concordato semplificato.

Conclusione

La composizione negoziata è oggi uno strumento strategico per affrontare le difficoltà aziendali con tempestività, mantenendo aperta la prospettiva di risanamento e salvaguardando il valore dell’impresa. Un’opportunità che ogni imprenditore in difficoltà dovrebbe valutare attentamente, con il supporto di professionisti qualificati.