La Pensione a 64 anni, si può?
di Roberta PavanelloLa legge riconosce ai lavoratori iscritti alle forme di previdenza pubbliche obbligatorie privi di anzianità contributiva al 31.12.1995 la facoltà di conseguire la pensione anticipata all’età attualmente pari a 64 anni con un requisito contributivo di almeno 20 anni «effettivi», a condizione che l’assegno pensionistico sia di almeno 3 volte l’importo dell’assegno sociale.
Requisiti
- Primo contributo versato in tutta la vita: dopo il 1°gennaio 1996
- 20 anni di contribuzione «effettiva»: è utile solo la contribuzione effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto) con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo, come ad esempio il servizio militare
- 64 annidi età. Il requisito anagrafico è soggetto all’adeguamento alla speranza di vita Istat: dal 2027 serviranno 3 mesi in più, 64 anni e 3 mesi.
Condizioni
- Importo minimo
si può chiedere la pensione solo se l’importo è almeno pari a 3 volte il valore dell’assegno sociale, cioè a 1.616,07€ per il 2025. Per le sole lavoratrici madri il predetto importo soglia è ridotto a 2,8 volte l’assegno sociale (1.508,33€ per il 2025) in presenza di un figlio e a 2,6 volte l’assegno sociale (1.400,59€ per il 2025) in presenza di due o più figli;
- Importo massimo
l’importo della pensione non può superare il limite di cinque volte il trattamento minimo INPS per l’anno di riferimento sino al raggiungimento dell’età pensionabile, cioè 67 anni. Per l’anno 2025 tale importo equivale a 3.017 euro lordi al mese.
Previdenza complementare
Dal 1° gennaio 2025 si può cumulare, al fine del raggiungimento dell’importo minimo, anche l’importo della rendita del fondo pensione.
Chi opta per tale facoltà subisce, tuttavia, due conseguenze:
- La pensione anticipata contributiva si consegue con un requisito di 25 anni di contribuzione effettiva, anziché 20;
- La pensione anticipata contributiva, inoltre, diventa non più cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.
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