La tassazione IRPEF nel 2024

di Roberta Pavanello
22 Gennaio 2024

Il Decreto IRPEF, che fa parte della legge delega fiscale, introduce cambiamenti per il 2024 nelle tasse sul reddito delle persone fisiche. Le modifiche includono la riduzione delle aliquote IRPEF, l’aumento delle detrazioni e un nuovo beneficio fiscale per chi aumenta l’occupazione.

Aliquote IRPEF

Prima di tutto, le nuove aliquote si applicano solo per il periodo d’imposta del 2024 e sostituiscono le aliquote previste dal decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 (TUIR). Le nuove aliquote sono le seguenti:

– Fino a € 28.000: 23%

– Oltre € 28.000 e fino a € 50.000: 35%

– Oltre € 50.000: 43%

Aliquote fino al 31 dicembre 2023Aliquote dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024
a) fino a € 15.000, 23%
b) oltre € 15.000 e fino a € 28.000, 25%
c) oltre € 28.000 e fino a € 50.000, 35%
d) oltre € 50.000, 43%
a) fino a € 28.000, 23%
b) oltre € 28.000 e fino a € 50.000, 35%
c) oltre € 50.000, 43%

Cambiano anche le detrazioni d’imposta

Anche le detrazioni d’imposta subiscono cambiamenti nel 2024. La detrazione per redditi di lavoro dipendente, pensioni escluse, viene aumentata da € 1.880 a € 1.955 per coloro che hanno un reddito complessivo inferiore a € 15.000. Le detrazioni per figli a carico rimangono invariate e spettano solo pe ciascun figlio a carico di età pari o superiore a 21 anni.

Acconti d’imposta

Per quanto riguarda gli acconti fiscali per il 2024 e 2025, si utilizzerà l’imposta del periodo precedente calcolata senza le nuove disposizioni.

Le addizionali regionali cambiano?

Le addizionali regionali all’imposta sul reddito delle persone fisiche subiscono modifiche per adeguarsi alle nuove aliquote. La modifica degli scaglioni e delle aliquote per il 2024 è posticipata al 15 aprile 2024 (o al 15 maggio 2024 per alcune Regioni).

Agevolate le nuove assunzioni del 2024

Non si tratta, come solitamente accade, di una riduzione contributiva, ma di un vantaggio fiscale per l’azienda.

Se il numero di dipendenti a tempo indeterminato alla fine del periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2023 è maggiore rispetto alla media del periodo precedente, considerando anche le diminuzioni dovute a società collegate, il costo del nuovo personale assunto a tempo indeterminato viene aumentato del 20%. Significa che se il costo del lavoro è pari a 100, mi posso detrarre 120: riduco così il reddito imponibile e di conseguenza le tasse da versare.

Questa agevolazione è disponibile per le aziende che operano da almeno 365 giorni nel periodo fiscale in corso al 31 dicembre 2023 e che non sono coinvolte in una procedura di liquidazione. L’incremento occupazionale non si verifica se alla fine del periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2023 il numero totale di dipendenti (inclusi quelli a tempo determinato) è uguale o inferiore alla media di quelli presenti al 31 dicembre 2023.