Legge di Bilancio 2026: aumenta il limite di non imponibilità dei buoni pasto elettronici
di Giulia Moretti
Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore è intervenuto sulla disciplina fiscale dei buoni pasto, introducendo un aumento del limite di non imponibilità per quelli in formato elettronico.
Il nuovo limite di esenzione
A partire dal 1° gennaio 2026, il valore dei buoni pasto elettronici che non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente è stato innalzato da 8 euro a 10 euro per ciascun giorno lavorativo.
Ciò significa che, entro questo limite, il buono pasto:
• non è soggetto a tassazione IRPEF per il lavoratore;
• non è soggetto a contribuzione previdenziale.
In caso di superamento della soglia giornaliera, la parte eccedente diventa imponibile sia ai fini fiscali sia previdenziali.
Differenze tra buoni pasto elettronici e cartacei
La normativa continua a distinguere tra formato elettronico e cartaceo, mantenendo limiti diversi di esenzione:
• Buoni pasto elettronici: esenti fino a 10 euro al giorno;
• Buoni pasto cartacei: esenti fino a 4 euro al giorno.
La scelta di innalzare la soglia esclusivamente per il formato elettronico è legata alla maggiore tracciabilità e trasparenza degli strumenti digitali.
Applicazione agli amministratori
La disciplina può applicarsi anche agli amministratori di società quando il compenso è qualificato come reddito assimilato a lavoro dipendente (ad esempio amministratori con rapporto di collaborazione con la società). In questo caso i buoni pasto seguono le stesse regole previste per i dipendenti.
Se invece l’amministratore svolge l’incarico nell’ambito della propria attività professionale (con partita IVA), i buoni pasto assumono rilevanza fiscale come compensi in natura e concorrono alla formazione del reddito professionale.
Impatto per aziende e lavoratori
L’aumento della soglia esente comporta alcuni effetti pratici rilevanti:
• maggiore potere d’acquisto per i lavoratori, grazie a una quota più elevata di buono totalmente detassata;
• maggiore convenienza per le imprese, che possono utilizzare i buoni pasto come forma di welfare senza aumento del costo contributivo;
• incentivo all’utilizzo dei buoni pasto elettronici rispetto a quelli cartacei.
Decorrenza della nuova disciplina
La nuova soglia di non imponibilità si applica ai buoni pasto elettronici erogati a partire dal 1° gennaio 2026.
Si segnala che si applica il regime di cassa allargato, secondo il quale si considerano percepiti nel periodo di imposta anche le somme corrisposte dai datori di lavoro entro il 12 gennaio del periodo di imposta successivo a quello a cui si riferiscono.
Conclusioni
L’intervento normativo rafforza il ruolo dei buoni pasto come strumento di welfare aziendale fiscalmente vantaggioso, incentivando allo stesso tempo la diffusione delle soluzioni elettroniche.