L’opportunità dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci nella Legge di Bilancio 2025
di Matteo Santin
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto nuovamente l’opportunità per le società di assegnare ai propri soci beni immobili e beni mobili registrati non strumentali, usufruendo di un regime fiscale agevolato. Questa disposizione ricalca le precedenti misure adottate nel 2015 e nel 2023 e offre un’importante occasione per le imprese e i soci di ottimizzare la gestione del patrimonio societario con significativi risparmi fiscali.
Vantaggi dell’assegnazione agevolata
L’assegnazione agevolata consente di trasferire determinati beni ai soci riducendo il carico fiscale rispetto alla normativa ordinaria. I principali benefici sono:
- Imposta sostitutiva ridotta: le società che effettuano l’assegnazione sono soggette a un’imposta sostitutiva, in genere, dell’8% sulle plusvalenze generate dall’operazione;
- Agevolazioni sulle riserve in sospensione d’imposta: l’annullamento delle riserve in sospensione di imposta è soggetto a un’imposta sostitutiva del 13%, evitando ulteriori aggravi fiscali;
- Riduzione dell’imposizione indiretta: le imposte di registro, ipotecarie e catastali sono ridotte alla metà e applicate in misura fissa, abbattendo i costi dell’operazione.
- Semplificazione della struttura societaria: l’assegnazione dei beni permette di ridurre gli asset patrimoniali non strumentali e di facilitare eventuali operazioni di riorganizzazione aziendale.
Chi può beneficiare dell’agevolazione?
Possono accedere al regime agevolato le seguenti società:
- Società in nome collettivo (SNC);
- Società in accomandita semplice (SAS);
- Società a responsabilità limitata (SRL);
- Società per azioni (SPA);
- Società in accomandita per azioni (SAPA).
Sono escluse dall’agevolazione le società cooperative, le società consortili, i consorzi e gli enti non commerciali. Inoltre, i soci beneficiari devono risultare iscritti nel libro soci (ove previsto) al 30 settembre 2024.
Beni oggetto dell’assegnazione
I beni che possono essere assegnati con agevolazione sono:
- Immobili non strumentali: fabbricati e terreni non utilizzati per l’attività imprenditoriale;
- Beni mobili registrati: veicoli, natanti e aeromobili che non siano strumentali per l’attività d’impresa.
Aspetti fiscali e scadenze
L’assegnazione deve avvenire entro il 30 settembre 2025 e l’imposta sostitutiva deve essere versata con le seguenti modalità:
- 60% entro il 30 settembre 2025;
- 40% entro il 30 novembre 2025.
L’operazione ha effetti anche ai fini delle plusvalenze immobiliari: in caso di cessione entro cinque anni dall’assegnazione, il socio assegnatario può generare una plusvalenza imponibile.
Conclusioni
L’assegnazione agevolata dei beni ai soci rappresenta un’opportunità vantaggiosa per le società che intendono ridurre il carico fiscale e razionalizzare il proprio patrimonio.
L’agevolazione fiscale e la semplificazione amministrativa offrono un forte incentivo a cogliere questa occasione, rispettando le condizioni e le tempistiche previste dalla Legge di Bilancio 2025.