Malattia oncologica e assegno di invalidità

di Roberta Pavanello
18 Novembre 2024

Il cittadino che si trova in condizioni di malattia o menomazione può presentare domanda di invalidità civile e “stato di handicap”: la prima consente di accedere ad alcuni benefici e indennità economiche, mentre l’handicap con connotazione di gravità è la condizione per beneficiare di alcune agevolazioni lavorative e previdenziali, in alcuni casi anche fiscali.

Anche il malato oncologico può essere riconosciuto invalido civile, con una percentuale di invalidità che spesso raggiunge il 100%.

L’invalido civile ha diritto a prestazioni assistenziali che vengono riconosciute a tutti i cittadini, e a prestazioni previdenziali, che spettano solo a coloro in favore dei quali siano stati versati contributi previdenziali.

Assegno ordinario di invalidità

Tra queste prestazioni previdenziali è ricompreso l’assegno ordinario di invalidità INPS: è calcolato sulla base dei contributi effettivamente versati, come la vera e propria pensione del richiedente. Non è reversibile ai superstiti ed ha una durata limitata, commisurata al perdurare della condizione di disabilità. Al compimento dei requisiti per il conseguimento della pensione di vecchiaia l’assegno ordinario di invalidità si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia.

Requisiti per ottenere la prestazione

Il lavoratore dipendente, autonomo o parasubordinato malato di cancro ha diritto all’assegno ordinario di invalidità se:

  • l’infermità fisica o mentale è tale da ridurre permanentemente la capacità lavorativa a meno di un terzo (invalido almeno al 66,67%);
  • è iscritto all’INPS da almeno 5 anni;
  • ha un’anzianità contributiva di almeno 5 anni, anche non continuativi, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la domanda di assegno ordinario di invalidità.

Procedura

La domanda di assegno ordinario di invalidità deve essere presentata all’INPS esclusivamente per via telematica: il medico di base invia all’INPS il certificato medico digitale attestante l’infermità fisica o mentale che ha ridotto la capacità lavorativa. Il malato ha 90 giorni di tempo dall’invio del certificato medico digitale per compilare e inviare la domanda di invalidità previdenziale.

La legge prevede che in caso di patologia oncologica la procedura sia molto rapida: la Commissione medica della ASL dovrà quindi convocare a visita il richiedente entro quindici giorni dalla data di presentazione della domanda e l’accertamento dello stato invalidante avrà efficacia immediata.

L’assegno ordinario di invalidità è compatibile con il lavoro?

Si, è proprio questa la caratteristica principale dell’assegno in questione: il beneficiario può continuare a prestare la sua attività di lavoro pur percependo l’assegno ordinario di invalidità, che serve a riequilibrare economicamente la diminuita capacità di guadagno.

Tuttavia l’importo può essere ridotto in proporzione al reddito percepito dall’attività lavorativa.