Novità Decreto-Legge 2 Marzo 2024 n. 19 – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

di Paolo Bergamo
25 Marzo 2024

Qualche informazione che riguarda le significative novità introdotte dal Decreto-Legge 2 marzo 2024, n. 19.
Il decreto, parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), introduce modifiche rilevanti per imprese e lavoratori. Ecco una sintesi delle principali disposizioni che impattano sulla gestione delle risorse umane: DURC e Regolarità Contributiva.


Attualmente le agevolazioni contributive e normative sono subordinate non solo dal possesso del DURC da parte del datore di lavoro ma anche dall’osservanza degli accordi e contratti collettivi, oltre che dall’assenza di violazioni definitive in materia di lavoro.
Dal 2 marzo 2024, verrà introdotto un ulteriore livello di verifica riguardante l’assenza di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il testo evidenzia anche la possibilità per il datore di lavoro di recuperare i benefici contributivi qualora vengano regolarizzati gli obblighi contributivi ed assicurativi secondo quanto indicato dagli organi di vigilanza.


Aumento Sanzioni per Lavoro ‘Nero’
Il decreto inasprisce le sanzioni per l’impiego di lavoratori non regolarizzati, di un ulteriore 10%. Per effetto dell’aumento le sanzioni amministrative variano da un minimo di 1.950,00 euro ad un massimo di 57.600,00 euro. Si ricorda inoltre che tali sanzioni possono subire un ulteriore aumento del 20% qualora il lavoro irregolare riguardi stranieri senza permesso di soggiorno, minori in età non lavorativa, o beneficiari di determinati sussidi economici.

APPALTO E DISTACCO DI MANODOPERA

Viene introdotta una sanzione penale (arresto fino ad un mese o ammenda di 60 euro per ogni lavoratore occupato e per ogni giorno di occupazione) ogni volta che l’appalto o il distacco risulti privo dei requisiti di legge.
Particolare preoccupazione dovrebbe destare la norma con riguardo alla frequente prassi di ricorrere al distacco per aggirare il divieto di sub-appalto stabilito dal Committente.
In tali situazioni l’appaltatore che non potrebbe ricorrere al subappalto chiede ad un terzo di distaccare i propri lavoratori nel proprio cantiere per ultimare i lavori.
Il distacco potrebbe facilmente risultare privo del requisito legale (interesse al distacco da parte del distaccante) in quanto questo non può essere riconducibile a questioni economiche o di opportunità lavorativa!

PATENTE A A PUNTI SICUREZZA CANTIERI

Dal 1° ottobre 2024, imprese e lavoratori autonomi che lavorano nei cantieri temporanei o mobili dovranno possedere una patente digitale rilasciata dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro. La patente è rilasciata a chi possiede requisiti specifici quali l’iscrizione alla CCIAA, e al rispetto di una serie di adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro (esempio formazione, possesso Durc, possesso Documento di Valutazione dei Rischi, Documento di valutazione dei rischi da interferenze e Documento unico di regolarità fiscale).
La patente è dotata di 30 crediti e verrà decurtata in caso di violazioni o infortuni sul lavoro, con la possibilità di reintegro dei crediti mediante corsi di formazione. Imprese senza la patente o con meno di 15 crediti non potranno operare nei cantieri, rischiando sanzioni amministrative e l’esclusione da lavori pubblici.

CONCLUSIONI

Il decreto riflette un impegno legislativo volto a incrementare la sicurezza nei luoghi di lavoro e a promuovere la regolarizzazione del settore edile.

Questo cambio di rotta, ispirato anche dai recenti eventi tragici, come gli incidenti sul lavoro durante la costruzione di un supermercato a Firenze, evidenzia l’importanza crescente di sviluppare una cultura della sicurezza del lavoro radicata e condivisa.