Nuovi Incentivi per l’Assunzione di giovani under 35

di Giulia Moretti
27 Maggio 2024

Con l’introduzione del decreto Coesione (D.L. n. 60/2024), il legislatore ha previsto una serie di incentivi contributivi per le assunzioni di lavoratori con contratto subordinato a tempo indeterminato, effettuate nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025.
Uno dei più interessanti è quello destinato all’assunzione di giovani under 35 che, per alcuni elementi, richiama quello già previsto per gli under 30.

Caratteristiche del nuovo incentivo under 35

Il nuovo incentivo sarà operativo dal 1° settembre 2024, a condizione che venga autorizzato dalla Commissione UE.

Questo significa che, attualmente, i datori di lavoro che intendano assumere un lavoratore che possieda i requisiti per entrambi gli incentivi (under 30 e under 35), dovranno optare per l’under 30, più limitante rispetto all’under 35.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche del nuovo incentivo

  • Settore applicativo: Privato.
  • Periodo di vigenza: Dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025.
  • Destinatari: Lavoratori under 35 che non abbiano mai avuto un precedente rapporto a tempo indeterminato, né in Italia né all’estero (ad esclusione dei rapporti in apprendistato per i quali non è stata raggiunta la qualificazione, ovvero non sono giunti al termine del periodo formativo).
  • Precedenti rapporti lavorativi: Se il giovane ha avuto un precedente rapporto a tempo indeterminato per il quale il datore di lavoro ha parzialmente fruito del bonus giovani, il nuovo datore di lavoro può beneficiare dell’esonero contributivo per il solo periodo residuo fruibile.
  • Tipologia contrattuale: Contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, o trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine.
  • Misura dell’esonero: esclusione dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, eccetto premi e contributi INAIL, nel limite massimo mensile di 500 euro per ciascun lavoratore (650 euro se riguarda una regione del Mezzogiorno).
  • Durata dell’agevolazione: 24 mesi.

E dunque?

Non ci resta dunque che attendere l’autorizzazione da parte della Commissione Europea, la quale si teme possa tardare a causa delle elezioni europee del 6 giugno.