Omaggi natalizi deducibili sotto i 50 euro

di Alessandro Boatto
24 Novembre 2023

Se di valore superiore, sono deducibili come spese di rappresentanza

Le festività natalizie

In occasione dell’avvicinarsi delle festività natalizie, è frequente la concessione di omaggi da parte delle imprese.
Fermo restando che la disciplina degli omaggi non è stata oggetto di particolari modifiche negli ultimi anni, ne riepiloghiamo i tratti salienti.

Gli omaggi ai clienti

Con riferimento alle imprese, gli oneri sostenuti per omaggi distribuiti ai clienti sono deducibili interamente, se il valore unitario dei beni in omaggio destinati ad uno stesso soggetto non supera i 50 euro.
Diversamente, gli oneri sostenuti per omaggi sono considerati spese di rappresentanza e, in quanto tali, sono deducibili nell’esercizio di sostenimento nel rispetto dei limiti di inerenza e congruità previsti (1,5% dei ricavi e proventi della gestione caratteristica, fino a 10 milioni di euro).
Al fine di determinare il “valore unitario” dell’omaggio consegnato, occorre fare riferimento al regalo nel suo complesso e non ai singoli beni che lo compongono.
Ad esempio, un cesto natalizio composto di tre diversi beni che hanno un valore di 20 euro ciascuno, dovrà essere considerato come un unico omaggio dal valore complessivo di 60 euro e, come tale, sarà soggetto, ai fini della deducibilità, ai suddetti limiti previsti per le spese di rappresentanza “generali”.

Gli omaggi ai dipendenti

In relazione agli omaggi ai dipendenti e ai soggetti assimilati, se per l’impresa i relativi costi sostenuti sono deducibili dal reddito imponibile secondo le norme relative ai costi per le prestazioni di lavoro, in capo ai dipendenti i beni ricevuti sono generalmente oggetto di tassazione.
Tuttavia, risultano non imponibili gli omaggi ricevuti che nel periodo d’imposta non superino, assieme all’ammontare degli altri fringe benefit, l’importo di 258,23 euro, elevato per il 2023 a 3.000 euro per i soli dipendenti con figli fiscalmente a carico.
Sono considerati fringe benefit anche i buoni acquisto concessi dall’impresa ai dipendenti.

Le cene natalizie

Quanto alle cene natalizie con i dipendenti, malgrado non siano di rappresentanza, il TUIR stabilisce che le spese relative a servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti volontariamente sostenute per specifiche finalità di ricreazione o culto sono deducibili per un ammontare complessivo non superiore al 5 per mille dell’ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente.
Tale principio opera anche nell’ipotesi in cui detti servizi siano messi a disposizione dei dipendenti con il ricorso a strutture esterne all’azienda, come, ad esempio, nel caso di un ristorante.
Occorre, però, considerare un altro limite contenuto nel TUIR, in base al quale le spese per la somministrazione di alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75%.