Proroga versamenti fiscali 2026: attenzione, quest’anno il rinvio al 20 agosto costa di più
di Susanna Amadio
Con il DL 89/2026 è stata ufficializzata la proroga dei versamenti derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA per i contribuenti soggetti agli ISA, compresi forfettari e contribuenti in regime di vantaggio.
Le nuove scadenze
I contribuenti interessati potranno effettuare i versamenti:
-entro il 20 luglio 2026, senza alcuna maggiorazione;
-entro il 20 agosto 2026, applicando una maggiorazione dello 0,8%.
La novità: il rinvio al 20 agosto è più oneroso
L’aspetto più rilevante della proroga 2026 riguarda proprio il costo del differimento.
Negli anni precedenti, il rinvio di 30 giorni comportava una maggiorazione dello 0,4%. Quest’anno, invece, la maggiorazione sale allo 0,8%, con un incremento del 100% rispetto al passato.
Esempio pratico
Un contribuente con un debito d’imposta di 1.000 euro può scegliere:
-Pagamento entro il 20 luglio 2026: versa 1.000 euro;
-Pagamento entro il 20 agosto 2026: versa 1.008 euro, applicando la maggiorazione dello 0,8%.
Costo del rinvio: 8 euro ogni 1.000 euro di imposte dovute.
Per confronto, con la maggiorazione ordinaria dello 0,4% applicata negli anni precedenti, il costo sarebbe stato di soli 4 euro su 1.000 euro. Nel 2026 il costo della proroga risulta quindi raddoppiato rispetto al passato.
Chi può beneficiare della proroga
La proroga riguarda i contribuenti che:
-svolgono attività per le quali sono stati approvati gli ISA;
-dichiarano ricavi o compensi non superiori a 5.164.569 euro;
-applicano il regime forfettario o il regime di vantaggio;
-partecipano a società o associazioni “trasparenti” che possiedono i requisiti richiesti.
Quali versamenti sono interessati
Il differimento riguarda, tra gli altri:
- saldo e primo acconto IRPEF;
- saldo e primo acconto IRES;
- saldo e primo acconto IRAP;
- cedolare secca;
- imposta sostitutiva dei contribuenti forfettari;
- IVIE e IVAFE;
- imposta sulle cripto-attività;
- contributi INPS di artigiani, commercianti e professionisti.
Perché è stata concessa la proroga
Il rinvio è stato disposto per consentire ai contribuenti e agli intermediari di gestire le novità introdotte sul Concordato Preventivo Biennale e per tenere conto dei tempi di rilascio e aggiornamento del software ISA 2026.