Telecamere in azienda? È necessaria l’autorizzazione

di Roberta Pavanello
18 Marzo 2024

Con il termine “videosorveglianza” si intende l’attività di controllo a distanza svolta tramite l’utilizzo di telecamere, registratori ed altri apparati in grado di assicurare la ripresa e la registrazione di immagini.

All’interno di un’azienda dove sono presenti lavoratori dipendenti, Il datore di lavoro può utilizzare impianti audiovisivi e altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori esclusivamente per tre scopi:

  • Esigenze organizzative e produttive;
  • Esigenze connesse alla sicurezza del lavoro;
  • Esigenze inerenti alla tutela del patrimonio aziendale.

Cosa prevede lo Statuto dei Lavoratori

Ciascuna azienda che intenda prevedere al suo interno l’installazione di un sistema di videosorveglianza con ripresa delle attività dei propri dipendenti, deve:

stipulare un accordo collettivo con le rappresentanze sindacali unitarie o aziendali, oppure, se queste non ci sono, deve richiedere una

autorizzazione della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro,

impegnandosi tra le altre cose a:

  • non riprendere luoghi riservati esclusivamente ai lavoratori, come toilette o spogliatoi;
  • se possibile, a far sì che il sistema non riprenda in maniera continuativa le postazioni di lavoro.

Il permesso prima dell’installazione

Prima dell’ottenimento del provvedimento autorizzativo (o del raggiungimento dell’accordo sindacale), non solo l’impianto non potrà essere messo in esercizio, ma non si potrà neppure procedere alla sua installazione fisica, pur mantenendo le telecamere spente.

la sola installazione e/o la messa in esercizio di impianti audiovisivi e di altri strumenti di controllo prima della prescritta autorizzazione darà luogo all’applicazione delle sanzioni penali previste dallo Statuto dei Lavoratori.

Cosa dice il Garante Privacy?

La videosorveglianza, utilizzata sia in ambito pubblico che privato, è inoltre sottoposta a rigorose regole volte a tutelare la privacy e la libertà delle persone, definite dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e da diversi provvedimenti emanati dal Garante della Privacy.

Nel caso in cui il sistema di videosorveglianza sia installato in un ambiente pubblico o all’interno di un’azienda, sopraggiungono diversi obblighi, tra cui l’obbligo dell’informativa ovvero la necessità di informare gli interessati della presenza di una zona sorvegliata con cartelli espliciti, comprensibili e sempre visibili.

Per approfondire e richiedere l’autorizzazione, lo studio Themis è a vostra disposizione